María Ángeles Vitoria
Pontificia Universitas Sanctae Crucis, Facoltà di Filosofia, Department Member
- María Ángeles Vitoria è professore associato di Filosofia della natura e della scienza presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma) Nata ad Alcoy (Alicante/Spagna), il 23 luglio 1952 Residente a Roma, in Via dei Monti Parioli, 31 (00197 ROMA) - Tel. 06 3225678 Laureata in Scienze Biologiche (Università di Navarra - Spagna, 1974), Master in Scienze dell'Educazione (Università di Navarra, 1977), lau... moreMaría Ángeles Vitoria è professore associato di Filosofia della natura e della scienza presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma)
Nata ad Alcoy (Alicante/Spagna), il 23 luglio 1952
Residente a Roma, in Via dei Monti Parioli, 31 (00197 ROMA) - Tel. 06 3225678
Laureata in Scienze Biologiche (Università di Navarra - Spagna, 1974), Master in Scienze dell'Educazione (Università di Navarra, 1977), laureata in Filosofia (specializzazione in Metafisica e Scienza, Pontificia Università della Santa Croce, 1998), Dottore in Filosofia (Pontificia Università della Santa Croce, 2003), Licenza in Teologia (specializzazione in Teologia dogmatica, Pontificia Università della Santa Croce, 2012).
Insegnamenti
Dal 1977 al 1989 è stato Professore di Didattica generale, Filosofia dell'educazione, Storia del pensiero filosofico e pedagogico (Antichità e Medioevo), e di Filosofia della scienza e della natura, presso l’Istituto Internazionale di Scienze dell’Educazione (Castelgandolfo-Roma). È stata inoltre direttrice di lavori di ricerca nei seguenti settori: la fede e la formazione intellettuale; metodi di apprendimento; didattica della Biologia; scienza e fede negli insegnamenti di Paolo VI e di Giovanni Paolo II; filosofia e scienze: prospettive storiche ed epistemologiche.
Dal 1989 al 1992 ha impartito corsi universitari di Filosofia della scienza e della natura, nel Ciclo Istituzionale di Filosofia, presso il Centro Internazionale Villa delle Rose (Castelgandolfo - Roma). E dal 1992 al 2005 ha impartito gli stessi corsi presso il Centro Internazionale Villa Balestra (Roma).
Dal 2005 al 2011 ha impartito il corso di Filosofia della natura II (Primo ciclo istituzionale) presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce.
Dal 2006, è stata incaricata del corso di Teologia Fondamentale del Ciclo Istituzionale di Teologia, presso il Centro Internazionale Villa Balestra, indirizzato a studentesse della Pontificia Università della Santa Croce. Dal 2008 al 2012 ha impartito inoltre il Seminario Fede e ragione secondo Joseph Ratzinger / Benedetto XVI.
Dal 2011 è stata incaricata del corso di Filosofia della scienza (Primo ciclo istituzionale) presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce.
Nel 2013 ha impartito presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce (Licenza specializzata), La dimensione umanistica dell'attività scientifica, come parte del corso intitolato Problemi della conoscenza scientifica. Nell'anno accademico 2015-2016 ha impartito la materia La dimensione umanistica dell'attività scientifica, per studenti della Licenza specializzata.
Dal 2007 è stata incaricata di corsi e conferenze, in qualità di professore invitato, presso alcune università dell'America latina. Università Panemericana (Messico DF); Università de La Sabana (Bogotá); Universitá Autónoma y Popular (Puebla-Messico); Universitá di Piura (Piura-Perú).
Precedente attività scientifica
1972-1974: collaborazione nei lavori di ricerca nel Dipartimento di Fisiologia Animale presso l'Università di Navarra (Spagna): Studio sperimentale dell'influsso di saponine e cumarine nell'assorbimento di galattosio attraverso l'intestino tenue di Gallus e cavia (tecniche in vivo ed in vitro: Sols e Ponz, Wilson-Wisseman, Crane, Warburg). Questi lavori di ricerca sono stati realizzati con una borsa di studio («Beca Colaboración») concessa dal Ministero della Pubblica Istruzione, Serie A (nn. 00173 e 00134). Assistente nelle lezioni pratiche di Fisiologia Animale (Facoltà di Scienze Biologiche).edit
Research Interests:
One of man's strongest passions is his natural inclination to search for truth. This inclination, which does not place extrinsic limits on knowing itself, could be described as a person's original intentional relationship with reality as... more
One of man's strongest passions is his natural inclination to search for truth. This inclination, which does not place extrinsic limits on knowing itself, could be described as a person's original intentional relationship with reality as a whole.
As scientific knowledge is a particular manifestation of this natural tendency to search for truth, a scientist moved by this passion stays open; indeed, he feels the need to continue searching, without establishing a priori boundaries on this natural outlet.
One can consider this together with the input which enlivens the scientific task - that is, that the researcher lets himself be "moved" by what the facts and results of his work present, without closing himself off to other fields and without thinking that natural science is the only form of knowledge. Scientific activity done with this approach shows itself to be capable of leading man to the fundamental aspects of natural reality, and of accompanying him in his openness toward transcendence. Ultimately separated from philosophy in practice and declared self-sufficient, science has been a factor of dehumanization. At the same time, philosophy, distancing itself from scientific knowledge and refusing to enter into dialogue with it, has lost vitality.
The work of Niels Stensen, a Danish scientist from the 17th century and a pioneer in several areas of experimental knowledge, offers a paradigmatic example of scientific work that maintains a vital relationship with philosophy and with faith, without forsaking the legitimate exigencies of methodological autonomy.
As scientific knowledge is a particular manifestation of this natural tendency to search for truth, a scientist moved by this passion stays open; indeed, he feels the need to continue searching, without establishing a priori boundaries on this natural outlet.
One can consider this together with the input which enlivens the scientific task - that is, that the researcher lets himself be "moved" by what the facts and results of his work present, without closing himself off to other fields and without thinking that natural science is the only form of knowledge. Scientific activity done with this approach shows itself to be capable of leading man to the fundamental aspects of natural reality, and of accompanying him in his openness toward transcendence. Ultimately separated from philosophy in practice and declared self-sufficient, science has been a factor of dehumanization. At the same time, philosophy, distancing itself from scientific knowledge and refusing to enter into dialogue with it, has lost vitality.
The work of Niels Stensen, a Danish scientist from the 17th century and a pioneer in several areas of experimental knowledge, offers a paradigmatic example of scientific work that maintains a vital relationship with philosophy and with faith, without forsaking the legitimate exigencies of methodological autonomy.
